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In Polonia

Tra le bancarelle del mercatino di Natale di Danzica, città europeissima

Illustrazione di Paolo Beghini

Il centro di Danzica è nuovamente pieno dell’aroma di vin brulé e di piatti provenienti da tutto il mondo, e dagli altoparlanti esce la musica delle feste. Il mercatino di Natale di Danzica è iniziato il penultimo fine settimana di novembre. Lo scorso anno ha vinto il titolo di miglior mercatino di Natale d’Europa nel concorso “Best Christmas Markets in Europe”. Le autorità della città ne sono molto orgogliose e menzionano questo riconoscimento a ogni occasione.

“Siamo molto felici. Quando fuori fa buio prima, attendiamo con ancora più impazienza le bellissime luci e l’atmosfera che creiamo insieme”, ha detto la sindaca Aleksandra Dulkiewicz.

Come ogni anno, in occasione dell’inaugurazione c’è stata una parata invernale, oltre al giuramento congiunto dei Guardiani della Magia di Natale e all’apertura simbolica del mercatino del Libro, il tutto accompagnato dalle esibizioni del coro accademico dell’Università di Danzica.

C’è molto rumore, in alcuni punti bisogna farsi largo tra la folla, e si sentono le risate gioiose dei bambini. La zona più affollata è l’area ristoro, dove si possono gustare piatti tradizionali polacchi come i pierogi, ma anche la cucina dello Sri Lanka o del Giappone. In totale, si possono assaggiare ventidue cucine da tutto il mondo.

Il cuore della fiera è Targ Weglowy, la piazza nel centro di Danzica che solitamente è occupata dalle auto parcheggiate. Ora qui c’è un palco pronto per i concerti natalizi e l’intrattenimento per bambini. Il lunedì, sul palco apparirà uno sfondo che fungerà da Instaspot. Il martedì, il palco ospiterà spettacoli teatrali, insieme alle storie natalizie. E così via, ogni giorno un evento. E ogni anno il mercatino si espande, ci sono sempre più strade piene di bancarelle, per questa stagione sono 222 e il 62 per cento degli espositori proviene dalla regione la cui capitale è Danzica. Per aiutare i visitatori a orientarsi, sono state preparate grandi mappe che mostrano dove si trova tutto.

È facile arrivare al mercatino. Ci sono fermate di tram e autobus nelle vicinanze, oltre a una stazione ferroviaria. Prima di dirigersi a Targ Weglowy, si può dare un’occhiata al cortile del centro commerciale Forum Gdansk, affollato di persone che fanno shopping, ma anche che escono da eventi culturali organizzati dall’Istituto culturale della città. Gli abitanti e i turisti si divertono a scattare foto accanto all’albero di Natale alto diversi metri, e c’è una coda di persone in attesa per i waffle canadesi.

Quando si attraversa la strada, una fila di bancarelle conduce al mercatino. Sulla destra, si dirama via Bogusławskiego, che si estende da Łos Luce, la star di ogni mercatino. Łos parla con voce umana, scherza, borbotta, apostrofa i passanti; c’è sempre qualcuno che si ferma qui. Più avanti, dopo la zona dell’artigianato e dei prodotti regionali, si arriva all’area ristoro accanto al Teatro Shakespeare, una novità di quest’anno.

Tornando indietro, si passa attraverso la Porta d’Oro, che segna l’inizio di via Długa, parte della Via Reale, la prima strada a sinistra è via Tkacka, che è decorata con luminarie. Qui ci sono sempre code alle bancarelle di cibo, e il lángos ungherese è il più popolare. Anche i prodotti tradizionali vanno molto qui, come quelli della Lituania con il kindziuk – una salsiccia dura a lunga stagionatura, che molti aspettano con impazienza.

Lungo via Tkacka si estende il retro dell’Accademia delle Belle Arti, un’università che forma futuri artisti, e proprio accanto c’è la Grande armeria di Danzica, un monumento noto anche come “l’arsenale”, che è il più imponente edificio manierista della città. All’interno, artisti e artigiani espongono i loro prodotti unici.

Ma la fiera di Danzica non è solo cibo, artigianato e prodotti unici. La cerimonia di apertura è stata una delle oltre cento manifestazioni artistiche che si svolgeranno fino al 23 dicembre. Lo scorso anno, la fiera è stata visitata da oltre un milione di persone, c’è folla anche nei giorni feriali. I turisti provenienti dalla Scandinavia e dalla Germania passeggiano per le strade di questa città cruciale per la storia europea, qui iniziò la Seconda guerra mondiale, qui nacque Solidarnosc, il movimento guidato da Lech Walesa che guidò il paese, e un pezzo d’Europa, fuori dal comunismo, e sia l’attuale premier, Donald Tusk, sia il presidente, Karol Nawrocki, sono nati qui.

“Mi piace il mercatino di Natale perché ha atmosfera e un’ottima energia”, dice Ewa, che abita a Danzica. “Una volta aveva un aspetto meno gradevole, con delle tende brutte e il vin brulé servito in bicchieri di plastica, ma ora si vede davvero la differenza. Anche se è affollato, pieno di turisti, e i prezzi possono essere esorbitanti, ha comunque il suo fascino. E per me è una grande opportunità per incontrare gli amici, passeggiare tra le bancarelle e sentire che il Natale è davvero vicino”.

Tuttavia, non a tutti piace l’organizzazione intorno alla fiera. Paulina vive proprio in centro e si sente emarginata come residente di Danzica. “Cammino per le strade, e quest’anno la fiera si è impossessata di un’altra via che potrebbe essere utilizzata per evitare la folla. Nei fine settimana, rinuncio completamente all’auto. Tra la folla della fiera, le persone sono scortesi, e c’è un tasso di aggressività molto alto perché è un luogo troppo affollato. Non capisco cosa vada la gente a cercare lì, perché l’atmosfera delle feste non si trova davvero”, commenta. La sua non è una voce isolata: chi abita nel centro di questa città tanto cruciale nella storia dell’Europa si sente sempre meno a casa propria. Le vacanze e le fiere sono la causa principale dei loro fastidi.

Ma i polacchi amano i mercatini di Natale. Vanno in Austria e in Germania a visitare quelli più famosi, e fanno confronti. “Quelli sono mercatini di Natale più belli”, dice Monika, che abita a Danzica e  ha visitato molte volte le città tedesche: “Lì, la folla è distribuita in diversi quartieri, le persone si incontrano, bevono vin brulé e mangiano currywurst. E non c’è robaccia, tutto è di qualità”. In Polonia in realtà non c’è un grande dibattito sul come è cambiato e come dovrebbe cambiare il modo di organizzare i mercatini di Natale. Una delle poche voci critiche è stata quella, lo scorso anno, di un’architetta e urbanista di Danzica. “Dobbiamo cambiare il modo di pensare alle fiere – creare percorsi e spargerle in giro per la città potrebbe essere la risposta alle tante critiche. E questo approccio funzionerà anche come motore per stimolare singole zone della città durante l’inverno”, ha scritto Hanna Obracht-Prondzynska.

Ma c’è un mercatino in Polonia unico, forse non ce ne sono altri così in occidente e nelle ultime settimane i polacchi non hanno fatto che parlarne. E’ quello di Varsavia, e si trova tra le nuvole. Più precisamente, al quarantanovesimo piano dell’edificio più alto del paese, la Varso Tower: è il mercatino più alto dell’Unione europea, un paese delle meraviglie invernale sospeso tra il cielo e la città.