Il 9 maggio celebriamo la giornata dell’Europa, un momento di pausa per riflettere sul nostro progetto comune europeo. L’Europa non è solo un continente: è la dimostrazione audace e vivente di ciò che le persone possono realizzare quando prediligono l’unità alla divisione, la cooperazione al conflitto.
Ai cittadini e alle cittadine d’Europa dico: questo è il vostro giorno! L’Unione europea è vostra.
E’ il risultato della nostra volontà condivisa, dei nostri sogni comuni e delle nostre scelte quotidiane. Se un tempo la nostra storia era scritta nel sangue delle trincee, oggi la scriviamo insieme, attraverso la cooperazione e il futuro condiviso che stiamo costruendo.
Non esiste conquista politica più grande della pace. Non esiste successo più grande dell’aver reso impensabile una guerra tra di noi. E non è opera del caso. Tutto è iniziato con la cooperazione proprio in quei settori che una volta alimentavano la guerra – acciaio e carbone – ed è stato costruito, pazientemente, da generazioni che hanno scelto di vivere fianco a fianco.
Può essere difficile da credere, soprattutto per le generazioni più giovani, ma in passato l’Unione europea era considerata un’utopia impossibile. Oggi, l’Ue non è più quel sogno improbabile concepito da idealisti dietro le sbarre sull’isola di Ventotene durante la Seconda guerra mondiale, né un semplice progetto sulla scrivania di Robert Schuman. L’Ue è una realtà vivente.
E’ una realtà che tutti noi contribuiamo a costruire e di cui beneficiamo ogni giorno. Spesso invisibile, come l’aria che respiriamo, eppur presente ovunque: una realtà che tutela le nostre libertà – di vivere, studiare e lavorare all’estero – e che contribuisce alle nostre economie – con l’euro come nostra moneta comune – e che garantisce la nostra sicurezza collettiva.
La nostra Unione è un progetto vivente che dobbiamo coltivare ogni giorno. Con 27 stati membri, ciascuno con la propria storia e prospettiva, 24 lingue ufficiali e 450 milioni di cittadini e cittadine, la nostra diversità è spesso sia una sfida sia il nostro principale punto di forza. Per progredire servono sforzi, compromessi e responsabilità costanti da parte dei membri dell’Unione, ma questo processo consente anche di forgiare una comprensione condivisa, una responsabilità collettiva e decisioni stabili e durature.
In un momento in cui crescono le sfide globali, si tratta di aspetti più importanti che mai. Talvolta c’è chi cerca di minare la nostra unità e indebolire le nostre istituzioni, ma noi rispondiamo rafforzando la nostra determinazione, riaffermando la nostra autonomia e migliorando la nostra capacità di difendere i nostri valori e interessi. Questo significa lavorare per il bene dei cittadini e delle cittadine d’Europa, accrescere la nostra competitività, completare il nostro mercato unico e promuovere l’Europa della difesa. Nessuno difende gli interessi europei come la stessa Europa.
Nel contempo, l’Europa rimane aperta al mondo. Continuiamo a dialogare con i nostri partner rimanendo pronti a difendere le regole comuni, a scambiare beni e idee e a realizzare una prosperità condivisa. In un contesto di crescente polarizzazione tra grandi potenze, l’Unione europea rappresenta una solida alternativa.
Questo mondo multipolare richiede soluzioni multilaterali, non sfere di influenza in cui la politica di potere si sostituisce al diritto internazionale. Dobbiamo difendere l’ordine internazionale basato su regole imperniato sulle Nazioni Unite e sulla Carta dell’Onu.
La grande maggioranza dei paesi del mondo, sia nel sud plurale sia nel nord plurale, è al nostro fianco nella difesa del multilateralismo e di un ordine basato su regole alla ricerca della pace e della prosperità per tutti. Ecco perché stiamo tessendo fitte reti di cooperazione in tutte le direzioni, moltiplicando le alleanze e rafforzando il tessuto del multilateralismo.
L’Unione europea ci ha insegnato una lezione duratura: mettere i nostri cittadini e le nostre cittadine al primo posto non significa ritirarsi dietro muri nazionali. Significa riconoscere che la nostra forza, la nostra sovranità e il nostro futuro risiedono nella nostra capacità condivisa di agire insieme. E’ questa la promessa europea: una promessa che continueremo ad alimentare e a difendere ogni 9 maggio. Viva l’Europa!