
I media liberi, indipendenti e plurali sono la pietra angolare della democrazia. Affinché una democrazia funzioni e la partecipazione sia significativa, i cittadini devono poter formarsi le proprie opinioni in uno spazio pubblico in cui pareri diversi possano essere espressi liberamente e in cui media liberi e società civile possano svolgere il loro ruolo nello stimolare un dibattito aperto.
L’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali sottolinea l’impegno dell’Unione europea per un panorama mediatico resiliente, indipendente e diversificato. Ma questo panorama oggi è sotto pressione.
I giornalisti affrontano minacce e pressioni crescenti alla loro indipendenza e alla loro libertà editoriale. Le lacune nell’alfabetizzazione mediatica e nell’accesso a informazioni affidabili rendono i cittadini vulnerabili alla disinformazione e alla manipolazione. Nel frattempo, il modello economico che sostiene il giornalismo indipendente sta crollando: i flussi di entrate tradizionali si stanno riducendo, il pubblico si sta frammentando e le testate faticano a sopravvivere. Solo in Italia, il calo dei ricavi ha dimezzato il numero di giornalisti locali nell’ultimo decennio, erodendo la copertura di eventi e tradizioni della comunità. Vediamo tendenze simili in tutta Europa. Senza media locali, la coesione sociale può sgretolarsi e il potere sfugge al controllo, indebolendo la democrazia stessa.
Per affrontare queste sfide, la Commissione europea sta intensificando le proprie azioni a sostegno della democrazia e della libertà dei media in Europa. Al centro della nostra risposta c’è il prossimo Scudo europeo per la democrazia, la cui pubblicazione è prevista entro la fine dell’anno.
Questa iniziativa sosterrà gli sforzi degli stati membri per rafforzare la resilienza democratica proteggendo i media liberi e indipendenti, rafforzando l’integrità dei processi elettorali, potenziando il coinvolgimento dei cittadini e contrastando le interferenze straniere e la disinformazione. Tuttavia, è importante ricordare che non stiamo partendo da zero.
L’European Media Freedom Act, la legge europea sulla libertà dei media, apre nuove strade come prima legislazione europea complessiva per salvaguardare la libertà e il pluralismo dei media.
Questa normativa storica offre ai giornalisti protezioni concrete: dalla tutela delle loro fonti e dalla protezione contro gli spyware, alla garanzia dell’indipendenza dei media del servizio pubblico e all’aumento della trasparenza sulla proprietà dei media. Con la legge europea sulla libertà dei media, abbiamo riconosciuto l’importanza della sostenibilità dei media, soprattutto di fronte alle sfide poste dalla digitalizzazione. Abbiamo inoltre stabilito meccanismi specifici per salvaguardare la rilevanza e la disponibilità, in particolare online, dei contenuti mediatici quando prodotti in linea con standard professionali ed editoriali.
Garantire che tali contenuti siano accessibili e visibili è un ottimo antidoto per contrastare la disinformazione e promuovere uno spazio informativo affidabile in cui i cittadini possano godere pienamente ed esercitare il loro diritto alla libertà di informazione. E aiuta ad alleggerire la pressione che lo sconvolgimento digitale ha esercitato sui loro modelli di business e sulla loro sostenibilità economica.
In generale, rafforzare la sostenibilità economica del settore dei media è una priorità urgente. Quando i principali economisti lanciano un appello globale per salvaguardare i media liberi e indipendenti come pilastro sia della democrazia sia della prosperità, dobbiamo ascoltarli. Le autorità hanno la responsabilità di contribuire a creare le condizioni in cui il giornalismo indipendente possa prosperare.
L’obiettivo dell’Ue è chiaro: garantire ai cittadini l’accesso a informazioni affidabili e degne di fiducia e difendere i media liberi e plurali, fondamento dei check and balances democratici. Indipendentemente dall’orientamento politico, non può esserci una sana vita democratica senza fonti di informazione indipendenti. Gli italiani lo comprendono bene, con più della metà dei cittadini del paese che ritiene che il giornalismo indipendente abbia un ruolo positivo per la democrazia e la società – un tasso più alto rispetto al resto d’Europa. Gli italiani si rivolgono anche ai media professionali più frequentemente – un segnale incoraggiante.
Questo è il motivo per cui la nostra proposta per il prossimo bilancio a lungo termine prevede un significativo aumento dei finanziamenti per i media nell’ambito di MEDIA+ e del nuovo programma AgoraEU. Esploreremo anche modi per favorire il capitale privato. Questo sostegno riguarda la garanzia di uno spazio informativo vivace e sostenibile per un giornalismo di qualità. Dobbiamo difendere la libertà e il pluralismo dei media non solo come valori fondamentali ma come pilastri essenziali delle istituzioni democratiche, delle elezioni eque e delle società resilienti. Il futuro della democrazia europea dipende da questo.