Prima del secondo turno delle elezioni presidenziali polacche a giugno, i politici hanno iniziato a mettersi in fila davanti a Kanał Zero. I membri della Piattaforma Civica al governo, il partito liberale guidato da Donald Tusk, hanno concluso che questo nuovo media su YouTube – lanciato nel febbraio 2024 – fosse il posto migliore per cercare di conquistare gli elettori conservatori per il loro candidato, Rafał Trzaskowski. Una settimana prima del voto, il ministro degli Esteri Radosław Sikorski, alleato di Trzaskowski, ha rilasciato la sua prima intervista al canale. “Spero che questa non sia solo una mossa cinica, con tutti che rincorrono un punto percentuale in più prima delle elezioni e sfruttano ogni occasione per apparire sui media, solo per tornare a far finta che Kanał Zero non esista, una volta finito tutto”, ha dichiarato Krzysztof Stanowski, fondatore del canale, all’inizio della conversazione che è durata tre ore.
Kanał Zero è stato rapidamente etichettato come critico nei confronti del campo di governo e simpatizzante del Partito della Confederazione di estrema destra, rendendo la maggior parte dei politici della Piattaforma Civica riluttanti ad apparirvi. “Ma durante la campagna elettorale ci siamo resi conto che se volevamo riconquistare parte del suo elettorato, dovevamo presentarci regolarmente”, ha spiegato uno stratega politico della campagna di Trzaskowski. Parlando in forma anonima, ha aggiunto: “Sikorski era ideale per quel compito, visto che gode di credibilità in tutto lo spettro politico”.
Le elezioni hanno dimostrato che Kanał Zero è una forza con cui fare i conti, impossibile da ignorare oltre. “E’ un fenomeno su scala europea. In poco tempo, Stanowski ha costruito una cosa che ora rivaleggia con le più grandi emittenti tv polacche”, dice Paweł Prus, direttore dell’Istituto Zamenhof, un think tank focalizzato sui media nell’Europa centro-orientale. Nessun politico che tenga alla propria popolarità o agli elettori rifiuterebbe un invito da Kanał Zero. Infatti, alcuni ora lo preferiscono all’emittente di stato Tvp. “Su Kanał Zero, otterranno visualizzazioni dieci volte superiori”, dice Prus in una conversazione con il Foglio Europeo. L’intervista con Sikorski ha avuto quasi 1,5 milioni di visualizzazioni e ai candidati alle presidenziali è andata ancora meglio: 2,2 milioni per Trzaskowski e 2,3 milioni per Karol Nawrocki, che ha vinto. La rapida ascesa di Kanał Zero in appena un anno è illustrata dagli ascolti del dibattito tra i due, che è stato trasmesso su più canali televisivi: 2,2 milioni lo hanno guardato su Kanał Zero, contro 1,7 milioni su Tvp1, l’emittente pubblica, e 1,6 milioni su Tvn24, la più grande rete televisiva privata del paese.
Il successo del progetto è in gran parte il risultato della lettura arguta del panorama mediatico polacco da parte dello stesso Stanowski. “Ha capito che in Polonia c’è un segmento considerevole del pubblico lasciato scoperto”, spiega Prus. Si tratta di persone che vogliono seguire gli eventi politici e di costume ma, per varie ragioni, non guardano quotidianamente la tv: “Preferiscono ottenere le loro informazioni da YouTube, e farlo a condizioni completamente diverse”. La Polonia non è certo unica in questa tendenza. Un recente rapporto del regolatore britannico Ofcom ha rilevato che YouTube è diventato il secondo servizio mediatico più guardato nel Regno Unito, secondo solo alla Bbc. “YouTube guida la conquista streaming degli schermi televisivi: la piattaforma ora rappresenta la prima tappa per gli spettatori più giovani”, scrivono gli autori dell’indagine, aggiungendo che gli spettatori over 55 ora guardano quasi il doppio dei contenuti di YouTube rispetto a due anni fa. Un buon esempio di questo cambiamento è Piers Morgan, che nel 2024 si è trasferito dai media tradizionali a YouTube e ora sta espandendo la sua attività.
I progetti precedenti di Stanowski hanno plasmato la traiettoria di Kanał Zero. Nella primavera del 2020, lui e un gruppo di giornalisti avevano lanciato Kanał Sportowy su YouTube. Il canale si occupava di sport ed ebbe un successo immediato, attirando più di mezzo milione di abbonati nel primo anno. Ma Stanowski si è presto reso conto che concentrarsi solo sullo sport limitava il potenziale di crescita. Questo lo ha portato a creare una piattaforma più ampia che copre lifestyle, sport, politica, questioni militari e affari internazionali. Ha portato con sé molti giornalisti che avevano lavorato a Tvp quando al governo c’era il PiS e i media statali erano diventati altamente politicizzati, e che erano poi stati licenziati con l’arrivo al potere di Piattaforma civica. “Così hanno avuto la possibilità di tornare a lavorare nei media, visto che sembrava che nessun altro li avrebbe assunti”, dice Prus. Altri, come Arleta Bojke, ex corrispondente da Mosca, sono considerati esperti di primo piano nel loro campo. Kanał Zero ha anche accolto figure esterne al mondo mediatico, come il generale Rajmund Andrzejczak, che è stato capo di stato maggiore fino al 2023, e il rapper Tede. A settembre, subito dopo aver completato il suo mandato decennale, anche il presidente Andrzej Duda è approdato su Kanał Zero: in episodi settimanali, condivide sia i ricordi di quando era nel palazzo presidenziale sia i suoi commenti sull’attualità.
Ci sono anche molte controversie naturalmente. Alcuni programmi sono stati accusati di inseguire le visualizzazioni sopra ogni cosa. A gennaio, Stanowski ha fatto un’intervista di due ore con Janusz Walus, un attivista polacco-sudafricano di estrema destra, terrorista e assassino di Chris Hani, il leader nero del Partito comunista sudafricano. Molti giornalisti hanno trovato la conversazione del tutto preoccupante: fornire una piattaforma a Walus rischia di normalizzare le opinioni estremiste. “Mandando in onda un programma con Janusz Walus, Kanał Zero non solo dà un microfono a una persona responsabile di uno dei crimini più simbolici dell’èra dell’apartheid, ma rischia anche di normalizzare opinioni e azioni estremiste”, ha commentato Bart Staszewski, direttore della Fondazione Basta. Ma le controversie non hanno intaccato la popolarità del canale, che ha superato i 2 milioni di abbonati a luglio. Kanał Zero insiste che questo è solo l’inizio. E’ già in corso il lavoro su un sito di notizie che, secondo fonti non ufficiali, impiegherà molti giornalisti di spicco delle principali redazioni polacche.